METODO

Potenziamento muscolare – flessibilità articolare – allungamento dei tessuti miofasciali – rilassamento della mente – liberazione della propria energia “Shakti”.

Il metodo di insegnamento adottato dalla nostra scuola è basato sui principi dello Yoga tradizionale e quindi dall’Hatha Yoga Classico, integrato principalmente con tecniche di Vinyasa, Ashtanga Vinyasa e Iyengar Yoga, privilegiando l’allineamento posturale e delle articolazioni, sincronizzando il movimento fluido da un’ãsana (posizione) all’altra, con il corretto respiro.

Questo metodo è il frutto della personale esperienza di Linda Pedrazzi, iniziata nel 2003 e maturata in anni di pratica e studio, sperimentando sul proprio corpo i principali sentieri dello Yoga classico: Hatha Yoga – Karma Yoga – Jnana Yoga – Mantra Yoga – Raja Yoga, sotto la guida di autentici maestri indiani, tibetani e italiani.

Shakti Yoga Life, prendendosi cura di ogni allievo individualmente, lo conduce attraverso un percorso in grado di renderlo gradualmente cosciente del proprio corpo, della propria mente, dei propri sentimenti e delle proprie emozioni, guidandolo fino alla consapevolezza delle potenzialità ancora inespresse, in modo da permettergli di manifestare la propria “SHAKTI”.

La tecnica applicata da Shakti Yoga Life, parte dall’Hatha Yoga: inizialmente si praticano le ãsana (posizioni) focalizzandosi sugli allineamenti posturali e sullo studio del respiro, per poi passare attraverso sequenze armoniose di ãsana, coordinate dalla corretta e controllata respirazione, in modo da ossigenare al meglio l’organismo, alleviare le tensioni, sia fisiche che mentali, per raggiungere un meraviglioso equilibrio e stabilità psico-fisica. L’allievo, sarà così in grado di raggiungere le posizioni finali, mantenendo uno stato di tranquillità e di ottima ossigenazione cellulare, nonostante lo sforzo e le difficoltà necessarie allo svolgimento della pratica e, a quel punto, anche la pratica della concentrazione “Dhãranã”, risulterà più facile, permettendo di sperimentare e approfondire ulteriormente la pratica della meditazione “Dyãna”.

Praticando ãsana, prãnãyãma, concentrazione e rilassamento, ci si prefigge di accompagnare, gradualmente, il praticante ad un’integrazione di tutti gli aspetti della sua personalità, ossia l’aspetto fisico, emotivo, mentale e spirituale.

Via via che si avanza sul proprio percorso personale, il corpo diventa sempre più forte e flessibile, si sviluppa una respirazione consapevole ed efficace, si impara a conoscere meglio il proprio corpo e a comprendere i segnali che esso invia continuamente; si impara a controllare le proprie emozioni e, soprattutto, a dare il giusto peso alle situazioni che si vivono. Lo stress, la spossatezza, l’ira, l’ansia, la paura e l’agitazione lasceranno progressivamente posto alla serenità, vitalità, gioia, tranquillità, ottimismo e al grande desiderio di vivere la propria vita ogni istante nel presente, senza preoccuparsi di ciò che è accaduto nel passato o di ciò che potrebbe accadere nel futuro, pronti a fronteggiare i cambiamenti della vita con consapevolezza ed entusiasmo.

È a quel punto che finalmente si sprigionerà l’energia “SHAKTI” presente in ognuno di noi.

 

 

"Il corpo è il mio tempio, gli ãsana le mie preghiere"

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Linda Pedrazzi

Insegnante di Yoga Integrale, in Volo, per Bambini, per la Gravidanza e della Risata. Certificata a livello internazionale dallo Yoga Alliance e a livello nazionale dal CSEN

La mia esperienza è iniziata nel 2003 quando mi sono avvicinata allo Yoga per problemi alla schiena. Sin dalla prima lezione ho capito che non si trattava solo di lavoro fisico ma anche mentale.

Confesso che rimasi meravigliosamente stupita, quando al termine della lezione, eseguita non senza fatica e difficoltà, percepii con consapevolezza inequivocabile che la mia mente era rimasta concentrata sull'ascolto del mio corpo per l’intera durata della lezione, senza divagare e la sensazione di riposo e serenità mentale fu a dir poco tanto sorprendente quanto assolutamente inaspettata.

Per me era pressoché impossibile fermare il turbinio di pensieri che mi assillava continuamente e lì, quella prima volta, in quella sala, la mia mente si fermò, lasciando spazio all’ascolto del mio corpo e delle sensazioni che esso mi trasmetteva.

Mi fu chiaro da subito che i benefici che potevo trarre dallo Yoga erano molto più ampi rispetto al solo miglioramento fisico.

La mia tecnica è maturata in anni di pratica e studio, sperimentando sul mio corpo i principali sentieri dello Yoga classico: Hatha Yoga – Karma Yoga – Jnana Yoga – Mantra Yoga – Raja Yoga, sotto la guida di autentici maestri indiani, tibetani e italiani.

I miei interessi non si sono concentrati solo sullo studio e la pratica delle Ãsana (posizioni) e sulla filosofia dello Yoga ma ho cercato di vivere a stretto contatto con la realtà yogica anche in diversi paesi dell’Indocina, come in India, Myanmar, Tailandia, Cambogia, Laos, Vietnam, Malesia ed Indonesia dove ho trascorso molto tempo con Maestri di Yoga, monaci Buddhisti, Induisti e Sadu al fine di comprendere meglio il loro modo di interpretare la vita con spiritualità, sia nell’osservanza delle loro filosofie, sia nella pratica dello Yoga e della Meditazione.

La mia formazione, ha seguito così un lungo percorso sia in Italia, con i Maestri Jacopo Ceccarelli, Marco Barbieri, Elena De Martin, Bruno Baleotti, Marco Mandrino, Piero Vivarelli, Arely Torres, Nieves Lopez, sia in India, con i maestri  Sharat Arora, Gaurav Vatsaye, Sadhvi Lalita Nand Ji e Lama Zopa Rinpoche, dove ho approfondito le conoscenze dell’Hatha Yoga, Vinyasa Yoga, Ashtanga Vinyasa Yoga, Iyengar Yoga, Yin Yoga, Karma Yoga, Pranayama, Kirtan e Meditazione e, anche oggi, seguo periodicamente corsi di aggiornamento con i miei maestri di riferimento sia abituali che nuovi.

Nella mia pratica e nel mio insegnamento privilegio l’allineamento delle articolazioni e della colonna vertebrale, non solo per scongiurare danni agli stessi durante e dopo la pratica ma anche per correggere eventuali vizi posturali; questo associato ad una scrupolosa coordinazione con la respirazione controllata, in modo da calmare i nervi ed alleviare le tensioni nel  corpo e nella mente ed arrivare alle posizioni finali in uno stato di tranquillità, nonostante lo sforzo necessario a raggiungerle.

Fra le mie passioni principali le Campane Tibetane ricoprono un ruolo importante: ancestrali strumenti armonici che ho conosciuto nel mio itinerare in Asia, apprendendone le qualità e i benefici terapeutici da monaci buddhisti tibetani e indiani. 

Esse  generano un suono armonioso che propaga vibrazioni, penetrando profondamente nel corpo, massaggiandolo, rilassandolo e riequilibrandone le energie.

L’associazione collabora occasionalmente anche con altri insegnanti, associazioni, enti, scuole ed esperti nazionali ed internazionali.